Ma Roberto, sono lieto delle volte discutere anche in linua italiana, comunque o devi accettare che la lingua universale per il web ed i computer è l'inglese, o lo lasci! Per quanto riguarda Jünger, non sono talmente tifoso di lui come lo sono gli altri nella listina di posta elettronica. Anche a lui bisogna portare un certo criticismo! A presto. Tanti saluti da Tubinga, città d'università della Germania sud-ovest. Andreas -----Ursprüngliche Nachricht----- Von: Roberto Haab <rhaab@tinet.ch> An: ernst-juenger-l@maillist.ox.ac.uk <ernst-juenger-l@maillist.ox.ac.uk> Datum: Dienstag, 9. Februar 1999 11:55 Betreff: R: To Roberto Haab > >-----Messaggio originale----- >Da: rcalvom@ctv.es <rcalvom@ctv.es> >A: ernst-juenger-l@maillist.ox.ac.uk <ernst-juenger-l@maillist.ox.ac.uk> >Data: martedì, 9. febbraio 1999 03:07 >Oggetto: To Roberto Haab > > >To Roberto Haab: > >Please, would you like to put your contributions in English - or in >absence French or Spanish. The list is not only for german >speechers, we usually use English. I am intrigued of what kind of >arguments you are using, but, unfortunately, I don´t read german, >though i am trying to learn it. Thanks in advance. > >best regards >roberto > > >Ho deciso di non più redigere in inglese i miei interventi in questa >discussione per diverse ragioni. >Innanzitutto perché bisogna contenere in qualche modo l' "imperialismo >anglofono" su Internet. In secondo luogo perché ritengo che quando si >discute di un autore tedesco la lingua adeguata sia appunto il tedesco. >Ritengo in generale che in questi fori internazionali debba vigere la >regola: ognuno è autorizzato a scrivere nella propria lingua. Chi non la >capisce la impari, questo vale soprattutto per gli anglosassoni, la cui >pretesa di monopolizzare linguisticamente il mondo è semplicemente >stomachevole. >Nei miei interventi ho comunque sostenuto essenzialmente la tesi che EJ, >partecipando alla seconda guerra mondiale quale uffciale della Wehrmacht, >si è reso in qualche modo complice del regime nazista e che, perlomeno, non >può rivendicare la qualifica di un "resistente" ad un regime dal quale si è >distanziato solo in forma molto sfumata. Ho anche espresso l' idea che da >un uomo coraggioso, eroe della prima guerra mondiale, ci si sarebbe potuti >aspettare di più. >Lei fa bene ad imparare la lingua tedesca che le darà molte soddisfazioni. >Anch' io, a cinquant'anni, sto imparando una nuova lingua straniera (il >russo) ed è un' esperienza molto stimolante. > >Cordialmente, Roberto Haab > > >
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