In what language this will be held ? ----- Original Message ----- From: "Alberto Cenci" <cecio67@hotmail.com> To: <Juenger-list@juenger.org> Sent: Wednesday, July 26, 2000 10:51 PM Subject: [Juenger-list] International meeting > Dear listmembers, > > I received this news about an international meeting on Junger, in Milano, > next october. > Probably someone will be interested... > > Greetings, > > Alberto > > > > ERNST JÜNGER E IL PENSIERO DEL NICHILISMO > Convegno internazionale di studi > 20 (ore 15- 18,30) e 21 ottobre 2000 (ore 9,30-12,30 / 15-18,30) > Palazzo delle Stelline, corso Magenta, Milano > > Sulla soglia dell'inizio di questo secolo appena concluso Friedrich > Nietzsche aveva saputo pronosticare, con la straordinaria antiveggenza > che caratterizzò il suo sguardo, l'epoca che si stava annunciando come > quella che avrebbe portato a compimento una vicenda il cui inizio è > strettamente intrecciato, fino a costituirne il segreto destino, con il > sorgere stesso dell'Occidente. A quello che con sempre maggiore evidenza > gli si mostrava come "il più inquietante degli ospiti", Nietzsche per > primo diede il nome di "nichilismo", intendendo con questa espressione > riassumere la logica interna che presiede, fin dal suo sorgere, al > pensiero europeo-occidentale e alla sua duplice scaturigine greca ed > ebraico-cristiana. Nella suggestiva immagine di un "deserto che cresce" > egli ci ha consegnato forse la più efficace rappresentazione di un > processo inarrestabile di distruzione, in cui la forza annientatrice del > nulla appare affermarsi in tutta la sua immane volontà di potenza. > Probabilmente nessuno meglio di Ernst Jünger ha saputo cogliere, tra > fascinazione e distacco prognostico, i tratti inquietanti delle nuove > prospettive dischiuse dall'orizzonte nichilistico, del quale ci ha > offerto una straordinario repertorio di immagini e figure, unendo alla > sua penatrazione filosofica un non comune talento visionario discrittore. > Il convegno si propone dunque di portare all'attenzione di un pubblico > più vasto dei semplici "addetti ai lavori" quello che appare ormai come > uno dei massimi pensatori del Novecento. Costretto finora soprattutto > entro la riduttiva prospettiva ermeneutica del distaccato ed elegante > scrittore dei diari della Prima Guerra mondiale, della quale fu > ardimentoso combattente, assai meno indagato è invece il nucleo > propriamente filosofico della vasta e fondamentale riflessione > jüngeriana intorno al mondo della tecnica e dell'Operaio, scaturita da > una "metafisica" del lavoro in forte contrasto con la visione > economicista tanto marxista che borghese. Ma dal tema dominante della > tecnica e della provocazione autodistruttiva nei confronti della Terra, > Ernst Jünger ha saputo trarre anche altre importanti riflessioni, sia > sul piano etico-religioso, denunciando la necessità di una nuova > teologia che sappia corrispondere al risorgente bisogno di spiritualità, > sia sul piano politico, prefigurando temi, oggi divenuti di grande > attualità, come quelli della mondializzazione e globalizzazione e di un > conseguente "governo" mondiale, ma addentrandosi, anche, in prospettive > più metafisiche, cogliendo la diffusa percezione, nella tarda modernità, > di essere giunti alla "fine della storia" e all'approssimarsi al "muro > del tempo". Tutti temi che hanno fatto di Jünger l'autorevole > interlocutore (e talora ispiratore) di Martin Heidegger e Carl Schmitt, > oltre che dello stesso fratello minore Friedrich Georg, autore di quella > Perfezione della tecnica di recente tradotta in italiano, ma da molti > decenni libro-guida degli ecologisti tedeschi. > Primo organico confronto in Italia fra alcuni dei più autorevoli > studiosi del pensiero jüngeriano e del nichilismo, dopo il simposio di > Napoli, il convegno intende far convergere l'attenzione su un autore che > per molto tempo è stato trascurato, o fatto oggetto di contrastanti > proiezioni ideologiche, talora ugualmente e pregiudizialmente parziali, > per evidenziare la portata non aggirabile e la complessa sfaccettatura > del suo pensiero, strumento oggi più che mai indispensabile per > orientarsi in un mondo che rischia l'azzeramento del suo insostituibile > pluriverso e per interpretarne la direzione di marcia. > > Comitato promotore: > Regione Lombardia - Assessorato Cultura > Università degli Studi di Pavia, Dipartimento di Filosofia > Organizzazione scientifica: > Prof. Luisa Bonesio, Università di Pavia > tel. 0330 720844; 0382 506284 > Segreteria - Ufficio stampa: Manuela Badariotti: tel. 0338 6246446 > > > PROGRAMMA > > VENERDÌ 20 OTTOBRE > 0re 15,00 > Apertura del convegno > Saluti del Direttore del Dipartimento di Filosofia Ettore A. Albertoni > (Assessore alle Culture, identità e autonomie della Regione Lombardia) > > Presiede: Roberto Esposito > > Giulio M. Chiodi (Università "Federico II" di Napoli) > Natura, vitalità, figure > > Carlo Galli (Università degli Studi di Bologna) > La posizione di Ernst Jünger nel pensiero politico del nichilismo > > Caterina Resta (Università degli Studi di Messina) > Mondializzazione e nichilismo. Due prospettive a confronto: Ernst Jünger > e Carl Schmitt > > Alain de Benoist (Saggista)Jünger et Heidegger face au nihilisme > > > SABATO 21 OTTOBRE > ore 9,00 > > Presiede: Claudio Risè > > Roberto Esposito (Istituto Universitario Orientale di Napoli) > Jünger: il niente dell'opera > > Domenico Conte (Università "Federico II" di Napoli) > Jünger, Spengler e la storia > > Luisa Bonesio (Università degli Studi di Pavia) > Fisiognomica del nichilismo > > Vincenzo Vitiello (Università degli Studi di Salerno) > Dämmerung des Abends, Dämmerung des Morgens > > > Ore 15,00 > > Presiede: Vincenzo Vitiello > > Michael Großheim (Università di Rostock), Kultur als last Ernst Jüngers > Motiv der kulturellen "Gepäckerleichterung" im geistesgeschichtlichenKontext > > Quirino Principe (Conservatorio "G. Verdi" di Milano) > Nietzsche e la sua ombra. Jünger, il suo viaggio e le sponde del nulla > > Heimo Schwilk (Giornalista, scrittore)) > Globalisierung - Ernst Jünger und der Welstaat > > Franco Volpi (Università degli Studi di Padova) > Tra la polis e lo stato mondiale > > > Esposizione Michael Ferwagnernato a Karlsruhe nel 1957 > studi di pittura e di graficavive a Berlino > > In Jünger, Ferwagner ha ritrovato lo sguardo "dall'alto" di un ritratto > di nobile del XVIII secolo visto nel corso di una sua visita giovanile > ad un museo.Sguardo altero e condiscendente. Sguardo freddo: inaridente, > confrontante, che mantiene una certa distanza. Sguardo aristocratico. > È questo sguardo che Ferwagner ha cercato di trasferire nelle sue opere. > Lavoro in studio come incontro con una tale personalità, cercando di > trovare in un essere apparentemente immortale le tracce della suaumanità. > > Selezione > 1983 Badischer Kunstverein Karlsruhe > 1987 Gesellschaft der Freunde junger Kunst, Baden-Baden > 1988 Gesellschaft der Freunde junger Kunst, Frankfurt > 1991 Simultanhalle Köln > 1993 Kunstverein Feldbach/Stuttgart1994 Freie Kunstausstellung, Berlin > 1995 Galerie Mithna Ta Ganu, Valletta / Malta > Freie Kunstausstellung, Berlin > Maison de Heidelberg, Montpellier > > > > --------------------------------------------------------------- > Alberto Cenci > Via Ottusa, 11 > 01100 VITERBO > ITALY > e.mail: cecio67@hotmail.com > alberto.cenci@agr.uniba.it > > "Nel nero baratro apparve un Occhio, uno solo, che crebbe lentamente, > invadendo quasi tutto lo Specchio." > "Poi l'Occhio cominciò a vagare, frugando qua e là; e Frodo sapeva con > orrore e certezza che fra le molte cose che cercava vi era anche lui." > J.R.R. Tolkien > > ________________________________________________________________________ > Get Your Private, Free E-mail from MSN Hotmail at http://www.hotmail.com > > > _______________________________________________ > Juenger-list mailing list > Juenger-list@juenger.org > http://www.pairlist.net/mailman/listinfo/juenger-list >
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